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Selezionato da Oikonomia
Arte materica · Chiaravalle (AN)
Le Personagge di Raffaella Brecciaroli
Volti femminili, colore e ricamo: nelle opere di Raffaella Brecciaroli, la pittura incontra fili, perline e materiali di recupero. Ogni quadro prende forma seguendo un percorso libero, che si scopre creando.

Un nome nato dallo sguardo di sua figlia
Quando sua figlia era piccola, guardava quelle donne colorate prendere forma nei quadri e le chiamava così: «Le Personagge».
Un nome inventato da una bambina, che è rimasto. Oggi è il nome della linea di opere di Raffaella Brecciaroli, ma custodisce ancora quel primo sguardo: qualcuno che osserva, riconosce una presenza e le dà un nome tutto suo.
Raffaella vive a Chiaravalle, in provincia di Ancona. Gli studi e il lavoro l’hanno portata nel mondo dell’amministrazione e della contabilità. L’arte, però, ha sempre avuto un posto nel suo tempo libero: uno spazio coltivato nelle sue diverse forme, non soltanto attraverso la pittura.
È nel periodo successivo al Covid che comincia a realizzare questi quadri. Nascono dal bisogno di esprimersi fuori dai confini della sua quotidianità professionale. Se nel lavoro servono precisione, istruzioni e risultati definiti, qui può concedersi di non sapere subito dove arriverà.
Dal colore al ricamo, seguendo le mani
I suoi soggetti sono soprattutto volti femminili. Il colore, che ama profondamente, è il punto di partenza. Su una prima base di pittura acrilica comincia poi un lavoro fatto di fili, ricami, strass e perline. Le superfici si arricchiscono di materia: le parti incollate, racconta, sono poche, a volte non ci sono affatto.
Entrano nelle opere anche materiali di recupero, trovati qua e là o regalati dagli amici. Non vengono necessariamente scelti in anticipo. A volte arrivano tra le sue mani per coincidenza, mentre il quadro sta già prendendo forma, e diventano parte del suo percorso.
Per questo Raffaella fatica a descrivere un’opera prima che sia finita. Può esserci un’idea iniziale, uno spunto, ma il risultato cambia mentre lavora, minuto dopo minuto, giorno dopo giorno.
«Il vero processo creativo parte dallo stomaco, passa attraverso le mani.»
È così che racconta il momento in cui, dopo la prima base di colore, il lavoro entra nel vivo. Le mani seguono ciò che sente, accolgono un materiale inatteso, aggiungono un dettaglio. Il quadro non deve rispettare un risultato già stabilito.
La libertà di non sapere prima
Anche per questo Raffaella lavora raramente su commissione. Sente di dare il meglio quando può realizzare ciò che ha dentro, senza dover rispondere a una richiesta precisa. Preferisce creare liberamente e mettere poi in vendita l’opera compiuta, lasciando a chi la incontra la possibilità di sceglierla.
Le Personagge nascono in questo spazio di libertà. Tra colore e ricamo, un volto alla volta, Raffaella trova il suo modo di esprimersi.
Le Personagge: volti, colore e rilievo
La pittura acrilica è l’inizio. Fili, strass, perline e materiali di recupero accompagnano poi il lavoro, trasformando la superficie in un intreccio di colore e materia.


Nota della curatrice
È stata Oriana Ferretti a farmi conoscere Raffaella. Loro si sono conosciute durante un incontro olistico. La sua storia arriva in piazza attraverso un incontro tra persone: è da qui che comincio a raccontarla.
Di Raffaella mi ha colpita il modo schietto in cui racconta il proprio bisogno di libertà. Non sapere in anticipo come finirà un quadro, per lei, è una parte preziosa del creare. E ho trovato bellissimo che il nome delle sue opere sia nato dallo sguardo di sua figlia: prima ancora di diventare una linea, Le Personagge erano già qualcuno da riconoscere.
Ninfea, fondatrice di Oikonomia
La bacheca di Raffaella
Uno spazio per le novità delle Personagge: nuove opere, dettagli del lavoro creativo e appuntamenti da condividere.
Qui troverai i prossimi aggiornamenti di Raffaella.
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Incontra Raffaella
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